Tutti i progetti di solidarietà internazionale sostenuti da Eso Es OdV hanno sede in Guatemala, nel Dipartimento di Chimaltenango, una delle zone più povere e degradate del Paese, con un elevato tasso di povertà estrema e di critiche condizioni igienico-sanitarie.

La Repubblica del Guatemala è un paese del Centro America che, pur essendo molto piccolo, è ricco di risorse naturali. Definito “el País de la Eterna Primavera“, il suo territorio è caratterizzato da grandi foreste, vulcani altissimi e splendidi laghi.

GuatemalaLa popolazione del Guatemala è composta da 22 diversi gruppi etnici che discendono dall’antica popolazione Maya e dai cosiddetti “ladinos”, cioè dagli europei giunti in questo paese nei secoli scorsi. Nonostante le difficoltà e le ostilità, gli indios sono stati in grado di preservare nei secoli la loro cultura e le loro tradizioni.

Martoriato dalle conquiste occidentali, dalle dittature e dalle guerre civili fino al 1996, la metà della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno.

In Guatemala, il 57% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, e oltre il 27%, in una situazione di estrema povertà. Di loro, solo il 42% abita nelle città e la maggior parte vive nelle zone rurali, le più povere del paese. Uno dei problemi più gravi in Guatemala è l’approvvigionamento idrico: circa il 64% della popolazione non dispone di acqua corrente nelle proprie case.

Secondo il Word Food Programme e dati Unicef, il Guatemala è la sesta nazione al mondo con il tasso di malnutrizione cronica più elevato (nelle zone rurali ne soffre l’80%). Oltre 3 milioni di persone in Guatemala sono infatti in stato di insicurezza alimentare. La mortalità infantile è molto alta: il 6,7% dei bambini muore prima di compiere i cinque anni (in Italia la percentuale non arriva all’1%). 

Il cibo che consumano non contiene abbastanza sostanze nutritive: sembra inverosimile se pensiamo che in questo Paese si produce una enorme quantità di frutta e verdura, ma la maggior parte di questa viene destinata all’esportazione, e non arriva nei mercati locali, soprattutto non arriva alle famiglie povere, le quali consumano principalmente mais e fagioli. Alimenti come questi bloccano la fame, ma non l’insorgere della malnutrizione.

In Guatemala solo il 56% della popolazione sa leggere e scrivere (in Italia la percentuale è del 97%). Le scuole sono poche e non sono sufficienti, in particolare nelle zone rurali. Secondo le ONG che agiscono sul territorio, quasi 1 milione di bambini tra i 5 e i 14 anni lavora (il 70% dei quali nelle aree rurali del Paese), e il 43% non frequentano la scuola.

La mancanza di un adeguato livello di istruzione, oltre alle basse opportunità di occupazione, costringono i giovani ad abbandonare la carriera scolastica, per cercare lavoro nell’economia informale.

I problemi che affliggono i bambini, gli adolescenti e i giovani sono la malnutrizione, la mancanza di cure mediche, di accesso all’istruzione e alla ricreazione, la violenza domestica, la violenza e lo sfruttamento sessuale, lo sfruttamento economico, i rischi associati agli alti tassi di violenza criminale che coinvolgono questo settore della popolazione, sia come vittima di azioni violente o come partecipante alle maras (gruppi di criminalità organizzata).

Nel 1990 Il Guatemala ha ratificato la Convenzione sui diritti dell’Infanzia.

Nel 2001 ha ratificato la Convenzione contro le peggiori forme di lavoro minorile e nel 2002 ha sottoscritto il Protocollo Aggiuntivo della Convenzione sui diritti dell’Infanzia, relativo alla vendita di minori e alla prostituzione infantile e l’utilizzo dei bambini a scopi pornografici.

Nel 2004 ha ratificato il Protocollo per prevenire, reprimere e sanzionare la tratta di esseri umani, in particolare donne e bambini.

Nel 2006 ha emanato la legge per prevenire e punire la violenza all’interno della famiglia: questa legge però disciplina tali forme di violenza contro i minori solo fino a 12 anni, lasciando di fatto gli adolescenti privi della tutela necessaria.

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