Tutti i progetti di solidarietà internazionale sostenuti da Eso Es Onlus hanno sede in Guatemala, nel Dipartimento di Chimaltenango, una delle zone più povere e degradate del Paese, con un elevato tasso di povertà estrema e di critiche condizioni igienico-sanitarie.

La Repubblica del Guatemala è un paese del Centro America che, pur essendo molto piccolo, è ricco di risorse naturali. Definito “el País de la Eterna Primavera“, il suo territorio è caratterizzato da grandi foreste, vulcani altissimi e splendidi laghi.

GuatemalaLa popolazione del Guatemala è composta da 22 diversi gruppi etnici che discendono dall’antica popolazione maya e dai cosiddetti “ladinos”, cioè dagli europei giunti in questo paese nei secoli scorsi. Nonostante le difficoltà e le ostilità, gli indios sono stati in grado di preservare nei secoli la loro cultura e le loro tradizioni.

In Guatemala, il 57% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà, e oltre il 27%, in una situazione di estrema povertà. Di loro, solo il 42% abita nelle città e la maggior parte vive nelle zone rurali, le più povere del paese. Uno dei problemi più gravi in Guatemala è l’approvvigionamento idrico: circa il 64% della popolazione non dispone di acqua corrente nelle proprie case.

La mortalità infantile è molto alta. In Guatemala il 6,7% dei bambini muore prima di compiere i cinque anni (in Italia la percentuale non arriva all’1%).

In Guatemala solo il 56% della popolazione sa leggere e scrivere (in Italia è del 97%). Le scuole sono poche e non sono sufficienti, in particolare nelle zone rurali.

Frequentare la scuola è difficile, spesso gli edifici scolastici sono lontani dai villaggi, e i bambini devono percorrere molti chilometri a piedi per raggiungerli.

Le classi sono numerose, e il numero degli insegnanti è esiguo, poiché ve ne è uno ogni 35-40 bambini circa. Anche se lo Stato ha sancito l’obbligo scolastico, vi è un’alta percentuale di bambini (circa l’8%), nelle zone rurali che, pur essendo in età scolare, non viene iscritta a scuola.

La maggior parte è costituita da donne, in quanto le famiglie ritengono spesso che sia inutile far studiare le bambine, e preferiscono impiegarle nei lavori domestici.

Le scuole sono di fatto, quindi, poco frequentate sia a causa dei costi elevati dei trasporti, dei libri e dei materiali, sia perché non si garantisce l’insegnamento nelle lingue nazionali diverse dallo spagnolo (nonostante 22 lingue maya e non maya siano state riconosciute con una legge del 2003 dal governo guatemalteco).

Le politiche pubbliche non prevedono dei programmi permanenti di formazione extra scolastica e di formazione professionale.

La mancanza di un adeguato livello di istruzione, oltre alle basse opportunità di occupazione, costringono i giovani ad abbandonare la carriera scolastica, per cercare lavoro nell’economia informale.

I problemi che affliggono i bambini, gli adolescenti e i giovani sono la malnutrizione, la mancanza di cure mediche, di accesso all’istruzione e alla ricreazione, la violenza domestica, la violenza e lo sfruttamento sessuale, lo sfruttamento economico, i rischi associati agli alti tassi di violenza criminale che coinvolgono questo settore della popolazione, sia come vittima di azioni violente o come partecipante alle maras (gruppi di criminalità organizzata).

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È GUATE